PINNACLE

Daniel Libeskind

Bologna Water Design 2013 – Ex Maternità, Bologna

In collaborazione con: Casalgrande Padana.

L’installazione “Pinnacle” progettata dall’architetto newyorkese, con base a Milano, Daniel Libeskind, nasce dal suo desiderio di celebrare la storia e la tradizione dell’industria ceramica emiliana. La scultura, alta 8 m, è situata nel seicentesco Cortile del Priore dell’ex Maternità di Bologna e consiste in due drammatiche facciate, rivestite in pannelli di gres porcellanato metallizzato, che convergono a formare un pinnacolo, costituendo un portale d’ingresso all’ex complesso ospedaliero. La scultura è il frutto della collaborazione con la rinomata azienda italiana di pavimenti e rivestimenti in ceramica Casalgrande Padana, collaborazione iniziata con il cantiere Citylife dove l’azienda emiliana ha fornito 50000 mq di materiale ceramico espressamente studiati e prodotti per questo intervento e applicati secondo specifiche indicazioni costruttive, che hanno richiesto la messa a punto di soluzioni tecniche in grado di soddisfare elevate prestazioni di sicurezza. “Pinnacle”, realizzata per il Bologna Water Design 2013, rende omaggio alla radicale verticalità della Bologna medievale, ancora visibile nelle sue celebri torri e nei suoi edifici storici. Audacemente proiettata verso il cielo, l’installazione fa da contrappunto alla severa orizzontalità delle facciate neoclassiche ed allude alla tradizione bolognese di relazionare lo storico al contemporaneo. I pannelli in gres porcellanato che rivestono l’installazione sono un’anticipazione della serie che Libeskind sta disegnando per Casalgrande Padana. Il vibrante pattern tridimensionale individua un nuovo linguaggio espressivo per le facciate in ceramica sfruttando la tecnologia innovativa e sostenibile dell’azienda emiliana: Bios Self Cleaning ceramics, che consente alle lastre utilizzate di essere autopulenti e di abbattere l’inquinamento ambientale purificando l’aria. Questo prodotto si riallaccia all’antica tradizione della ceramica italiana non rinunciando ad accogliere le nuove esigenze delle costruzioni del ventunesimo secolo.