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SMART H2OME

Mario Cucinella

Bologna Water Design 2012 – Ex Ospedale dei Bastardini, Bologna

In collaborazione con: Rak Ceramics Italia, Seves Glass Block.
Partner Tecnici: Artek Ambiente, Il Casone, Ingegneria e Ambiente, Marocchi Habitat Design Details, Poliflor, Zucchetti.Kos.

L’acqua è un bene limitato sulla terra, essenziale per ogni essere umano, per la salute e per lo sviluppo di attività economiche. L’accessibilità alla risorsa non è ovunque garantita pertanto l’acqua è anche un bene prezioso. Nel mondo 700 milioni di persone non hanno ancora accesso all’acqua potabile a causa della scarsità della risorsa idrica; di contro l’Italia è tra i paesi più ricchi d’acqua: 2.800 metri cubi per abitante l’anno, pari ad una disponibilità teorica di circa 52 miliardi di metri cubi. La quota media disponibile in tutte le regioni è comunque di almeno 400 metri cubi per abitante, ossia dieci volte superiore alla quota disponibile nei paesi del sud del Mediterraneo. Nonostante ciò, abbiamo problemi di scarsità idrica nei mesi caldi, al Sud come anche al Nord a causa dell’inadeguatezza degli impianti e dello spreco della risorsa che avviene principalmente nel settore agricolo e civile. Secondo i dati presentati nel rapporto annuale di Legambiente e Istituto di Ricerche Ambiente Italia, sebbene il settore agricolo rappresenti l’utilizzatore d’acqua principale, il settore civile si attesta al secondo posto con 9 miliardi/anno, seguita dall’industria con 8 miliardi/anno e dal settore di produzione di energia con circa 5 miliardi/anno. Secondo l’ISTAT, una famiglia italiana composta da tre individui consuma circa 200 metri cubi l’anno (pari a 199,7 litri per abitante al giorno), specialmente per l’uso di bagno e doccia, per il bucato e il lavaggio di stoviglie. Il progetto vuole evidenziare i settori nella casa dove si verificano i maggiori consumi ma allo stesso tempo vengono presentate al visitatore semplici soluzioni tecnologiche che, se adottate, contribuirebbero a ridurre del 70% la domanda di acqua potabile per famiglia e quindi la spesa mensile in bolletta. Queste soluzioni vedono l’uso di sanitari e apparecchiature a basso consumo d’acqua e l’installazione di sistemi di raccolta delle acque piovane utilizzabili per la pulizia della casa e per il lavaggio degli indumenti. Inoltre il riuso delle acque grigie e nere attraverso sistemi di fitodepurazione verticale od orizzontale permettono a ciascuna famiglia di irrigare le piante ornamentali e di coltivare frutta e verdura a km 0 senza spendere soldi e senza ulteriore prelievo di acqua potabile. L’acqua è un bene comune. Rendiamo comuni le soluzioni per ridurne lo spreco.

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