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BELGIAN MATTERS

Belgium is Design

A Matter of Perception: Tradition&Technology – Palazzo Litta, Corso Magenta 24, Milano

In collaborazione con: Les Carrières de la Pierre Bleue Belge, Alton, Van Den Weghe, Delvaux, Tannerie Radermecker, van Caster, Valerie_Objects by Alton, Atmosphère et Bois, Het Glazen Huis, Materialise, Ralph Baggaley

In occasione della Milano Design Week 2016, le organizzazioni che da anni accompagnano e promuovono il design belga sotto l’insegna collettiva Belgium is Design, quest’anno collaborano con la rivista di cultura contempo-ranea DAMN° aderendo all’evento collettivo A Matter of Perception: Tradition & Technology a Palazzo Litta. Il titolo della mostra, Belgian Matters, è un gioco di parole che combina la traduzione let-terale ‘Questioni belghe’ con il savoir faire nella lavorazione dei materiali in Belgio. L’esposizione presenta il lavoro risultante dall’accoppiamento spesso insolito di 13 designer con diverse aziende non necessariamente attive nel settore del design. I progetti sono stati realizzati per l’evento e presentati per la prima volta in questa occasione. DAMN° insieme alla società Mosca Partners ritornano in questo splendido palazzo del XVII secolo, in seguito alla prima edizione svoltasi l’anno scorso dal titolo A Matter of Perception: Products & Materials. Quest’anno DAMN°, una pubblicazione indipendente fondata in Belgio 11 anni fa, ha invitato DiébédoFrancis Kéré a riflettere sul tema «AMatter of Perception». Il celebre architetto del Burkina Faso residente a Berlino trasforma il cortile del palazzo in Neo-Africana: un luogo d’incontro, che celebra e anima i temi di tradizione etecnologia. In questo luogo, durante la settimana del Salone, si svolgerà una serie di conferenze e attività che includono dei momenti di dibattito coni partecipanti belgi. Belgian Matters, che occupa tre sale del palazzo, è frutto del lavoro svolto dai team di partecipanti provenienti dalle tre regioni del Belgio (Bruxelles, Vallonia, Fiandra). Lecollaborazioni, forgiate e supportate da Belgium is Designin collaborazione con DAMN°, danno vita a una serie di prodotti e prototipi realizzati ad hoc, che enfatizzano il confronto e i punti di convergenza tra designer e aziende manifatturiere, i n un interessante intreccio di competen-ze ed esperienze, spesso al di fuori della routine professionale. I designer utilizzano materiali (come la pietra blu, il cuoio o il legno) e tecniche (come la soffiatura del vetro, la tessitura di tappeti o la smaltatura) con diversi gradi di familiarità. Mentre per quanto riguarda il gruppo di fabbricanti, arti-giani, produttori industriali o centri di ricerca selezionati, spesso si tratta di una prima esperienza per sperimen-tare e confrontarsi con il settore deldesign attraverso un atto collaborativoche valorizzi il loro ruolo, al di là di una funzione prettamente secondaria di fornitori di materiali o di sistemi di fabbricazione. Ciò che accomuna i diversi approcci ela diversità ditipologie (complementi d’arredo, og-gettistica o mobili) è l’enfasi posta sul processo di realizzazione e di appren-dimento reciproco. Alla fine è tutta una questione di con-nessioni, dal contenuto al contenitore: questo è il design belga, realizzato in Belgio, ma sicuramente orientato verso il mondo e sorprendentemente libero dai confini settoriali.Thomas Lommée & Christiane Högner, tra i designer partecipanti, sono re-sponsabili della scenografia, mentre il progetto grafico dell’edizione 2016 di Belgium is Design è affidato allo studio Kidnap Your Designer.

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