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MELTING POT

Romeo Gigli

A Matter of Perception: Linking Minds – Palazzo Litta, Corso Magenta 24, Milano

In collaborazione con: Altai, Bisazza, La Rosa, LauraMeroni

“Tutti sanno che Romeo è genio, quello vero. Io l’ho sempre saputo. d ho giocato d’azzardo quando gli ho chiesto di disegnare otto grandi tappeti in seta selvaggia: la materia assoluta, con il maestro dei maestri. Solo lui poteva avvicinare colori di una intensità straordinaria, senza che questi potessero mai dirsi azzardati. L’obiettivo era creare tappeti che sono quanto di più contemporaneo si possa pensare, ma nel contempo eterni.” Così Carrieri, l’anima di Altai, descrive la genesi di questo progetto. Per la prima volta, con l’eccezione dei meravigliosi kilim disegnati per Christopher Farr a Londra nel ’92 (oggi ricercatissimi dai collezionisti), Romeo Gigli firma otto tappeti maestosi, in tiratura limitatissima, eseguiti nel celeberrimo Atelier Altai secondo tecniche millenarie di annodatura, dove ognuno dei 1.300.000 nodi iene fatto a mano. Altai, infatti, ha accesso a queste arcaiche manualità e materie, grazie alla ventennale frequentazione di regioni remote alla ricerca degli ultimi tappeti nomadici antichi. Ricerche grazie alle quali può vantare 16 fra le maggiori collezioni di tappeti primitivi nomadici presenti oggi al mondo.

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