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A Beach in the Baroque Aires Mateus Lose control Mircea Anghel Casarialto Atelier Casarialto In-Tenso Tensoforma Buildings, Sugarcubes Dejana Kabiljo Design Journeys: Matters from Murano and Zanzibar Babled Edition Design is Contamination Landscape and Interior Spatial Design 2 - Scuola di Design - Politecnico di Milano Edelgrund Forest Edelgrund Sottrazione Fangorosa, Foris, Rubinacci Napoli Social Wares Supermama Swiss innovation Wogg New Habitation Rituals Orografie Il pianeta simbiotico Scuola di Design ECNU (East China Normal University) Lampade di Scopo Codega About to Land Scapin Collezioni All about attitude Korea Craft and Design Foundation

Design Variations 2021

Palazzo Litta
Sede del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo di Milano

Corso Magenta 24, Milano
04 – 10 Settembre 2020

Dal 4 al 10 settembre 2021, la rassegna internazionale Design Variations 2021 a cura di MoscaPartners chiamerà a raccolta alcuni dei protagonisti internazionali del design e dell’architettura per svelare il proprio lavoro interpretando la storica dimora di Palazzo Litta durante la Milano Design Week.

Il Cortile d’Onore sarà teatro del progetto di uno studio d’architettura internazionale, che si pone in un rapporto di dialogo e di confronto con la solennità del luogo, alla ricerca di nuove interpretazioni.

A raccogliere la sfida è lo Studio Aires Mateus, fondato dai fratelli Manuel e Francisco Aires Mateus a Lisbona nel 1988 dove conducono l’attività di ricerca, di didattica e di progettazione. La loro architettura si contraddistingue per la purezza della forma, espressa nella combinazione di pieni e vuoti che definiscono gli spazi. Il vuoto diventa vero e proprio punto di partenza e fulcro del lavoro, come si evince dai loro progetti, quali la Casa a Leiria (2010), l’Headquarters EDP (2015), il Grândola Meeting Center (2016), la Facoltà di Architettura di Tornai (2017), la Casa a Monsaraz (2018) e la Casa a Melides I (2019). Riconosciuti nel panorama culturale nazionale e internazionale, lo studio ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti come il Pessoa Prize (2017), il Premio FAD (2010), e i premi Lledó (2018) e Ecola (2019) per il Grândola Meeting Center. Diverse volte sono stati finalisti del premio European Prize for Contemporary Architecture – Mies Van der Rohe Award. Hanno inoltre partecipato alla Biennale di Architettura di Venezia negli anni 2010, 2012, 2016 e 2018.

Lo studio propone l’installazione temporanea Una spiaggia nel barocco. Il progetto sottolinea il desiderio di festa e di rinnovata coesione attraverso un gioco di contrappunti con il luogo in cui si inserisce: l’evidente provvisorietà dell’opera site specific rispetto alla permanenza del Cortile del Palazzo, l’ossimoro tra la leggerezza visiva e la formalità culturale del luogo, il colore in contrasto con la sobrietà dei materiali dell’architettura circostante. Elemento centrale è una cabina oversize: una Supercabin attrezzata e personalizzabile che nelle intenzioni, dopo la presentazione a Palazzo Litta, dovrà diventare un’icona delle più belle spiagge del mondo.

Il prototipo della Supercabin è frutto della collaborazione di tre aziende, in cui ogni partner ha messo a disposizione il proprio know-how per ottenere un prodotto di alta qualità rivolto ad un pubblico internazionale di alto profilo. Canducci Group srl, azienda leader nella realizzazione di strutture in legno su misura per l’edilizia, coordina il progetto ed ha realizzato il prototipo. Soltech srl, leader nei sistemi di fissaggio e nelle connessioni metalliche, ha realizzato il telaio in acciaio dell’opera. DiegoFabbri Outdoor Solutions ha collaborato all’intero progetto come esperto in arredi balneari e outdoor. Eterno Ivica, che lavora da sempre nel campo dei componenti per l’edilizia, ha messo a punto una nuova serie di supporti regolabili in altezza per sostenere la pedana sulla quale sorgerà l’installazione.

Il Palazzo storico – nel Piano Nobile, nello Scalone d’Onore e nella Copper Room – sarà animato dai progetti di numerosi partecipanti: università, istituzioni, aziende, designer e editori di pezzi unici.

La Copper Room verrà animata dai progetti dei due marchi Casarialto e Tensoforma. Casarialto Atelier è la collaborazione che il brand veneto Casarialto ha iniziato con alcuni dei migliori artigiani italiani, con lo scopo di valorizzare ed esaltare antiche e complesse lavorazioni manuali, dando vita a una serie di prodotti unici, frutto di diverse maestrie guidate dall’art director Catherine Urban. Il risultato si ammira nei preziosi oggetti, frutto di saperi condivisi, che mescolano la lavorazione artigianale del vetro, del mosaico, dello specchio, della foglia d’oro, del legno e dell’acciaio.

Il progetto In-Tenso di Tensoforma trasferisce l’esperienza aziendale nei rivestimenti per l’architettura a quella degli elementi d’arredo: la leggerezza delle strutture Tensoforma si concentra nel disegno di pannelli per interni, alcuni dei quali disegnati da Gio Latis e Mario Trimarchi, immaginati per sezionare lo spazio e interpretarlo secondo bisogni in continuo mutamento e suggerendo un’esplorazione inedita del cuore degli edifici.

La base dello Scalone ospita Buildings, Sugarcubes di Dejana Kabiljo, un muro fatto di zucchero che indaga il tema della crescita e dell’avidità del mondo immobiliare e la sua mascolinità al livello base del settore edilizio. La dolcezza è immediatamente connessa al femminile, lo zucchero, invece, è la fonte di energia più rapida ed economica; la merce di un brutale capitalismo primordiale. L’installazione si fonda su un sogno di prosperità ma anche sulla paura e il pericolo che c’è dietro, proprio come una favola che cerca di insegnarci una lezione.

Proseguendo fino al mezzanino, Emmanuel Babled presenta Design Journeys: Matters from Murano and Zanzibar, che segna due tappe fondamentali nel percorso del designer alla volta degli artigiani che custodiscono le più antiche tradizioni del fare. Insieme ad Andrea Zilio a Murano e alla Comunità Jisamwe a Zanzibar prendono forma vasi di vetro soffiato e sedie realizzate solo con materiali locali, per trasformare il design in uno strumento per raccontare storie autentiche.

Il Piano Nobile si apre con Design is Contamination, frutto del workshop sperimentale Landscape and Interior Spatial Design 2, tenuto da Michele De Lucchi con Francesca Balena Arista e Mario Greco con la collaborazione di Marco De Santi, che ha inoltre curato l’allestimento, Giada Boromello e Francesco Antonelli della Scuola del Design del Politecnico di Milano. Gli studenti che hanno preso parte al progetto riflettono sul concetto di contaminazione, giungendo alla creazione di spazi in grado di produrre emozioni e suscitare riflessioni, spazi narrati attraverso la realizzazione di modelli architettonici e brevi video.

Si prosegue con l’azienda tedesca Edelgrund che propone Edelgrund Forest, ideato da Paolo Giordano e Ouwen Mori: un percorso dalle suggestioni visive e tattili nel mondo dei tappeti kilim, originari della regione del Mazandaran in Iran. Edelgrund realizza tappeti kilim nelle case degli stessi tessitori, rifacendosi, nel disegno, a patterns geometrici netti che combinano strisce e colori. Gli artigiani locali fanno uso di lana cardata e di colori vegetali, secondo una visione basata sulla sostenibilità.

Il percorso nel Palazzo si articola attraverso l’esposizione corale Sottrazione, a cura di Paolo Volpato, che mette in dialogo tre marchi italiani e i loro differenti modi di abitare lo spazio. Fangorosa propone la sua ricerca sull’artigianato delle superfici italiane, nelle declinazioni del cotto umbro, del cemento siciliano e del nuovo cotto variegato. I tre materiali, posati a secco sui tre livelli che costituiscono l’allestimento, superano la propria funzione primaria, elevandosi a elemento di contemplazione.

Foris lancia la sua nuova collezione di lampade a sospensione Stile, ispirata all’estetica senza tempo dell’architettura veneziana. Gli oggetti luminosi si configurano come sculture di luce adatte alla zona living in cui creano atmosfere rilassanti e soffuse grazie all’inserimento dei LED lungo il profilo interno e nelle estremità.

Rubinacci Napoli presenta i suoi elementi d’arredo, frutto della collaborazione del brand con importanti studi di design e testimoni della solida esperienza nella lavorazione del legno massello. La chaise-longue disegnata da Baldessari e Baldessari, il tavolino di Studio 74ram, lo specchio progettato da gumdesing e il mobile contenitore pensato da Daniele della Porta, trovano una corrispondenza formale con lo spazio e con gli elementi con cui sono posti in dialogo.

Supermama invita alla riflessione sugli oggetti della vita quotidiana attraverso l’installazione Social Wares: piatti, porcellane, abiti sono elementi identitari di una cultura e permettono, al livello più immediato, comunicazione e confronto tra le persone. Supermama punta su questi prodotti affinché il design possa sempre realizzare oggetti utili per la società: l’installazione è curata da Studio Juju ed espone i lavori dei designer Edwin Low, Biro, Gim Tok, Studio Juju e Niki Koh.

Lose Control del designer e artista Mircea Anghel è costituito da una sequenza di elementi d’arredo realizzati usando due materiali in contrasto tra loro: sezioni in legno, sagomate a mano e finemente lavorate, volumi metallici esplosi. Il processo e l’intrinseca incertezza del risultato definiscono la sua poetica. Insieme agli elementi d’arredo l’esposizione comprenderà un video che mostra il processo di produzione.

Ad animare la Sala degli Specchi è il marchio svizzero Wogg che presenta la sua nuova collezione di elementi d’arredo, disegnati da Christophe Marchand. ll mobiletto bar, l’armadio guardaroba e le credenze si arricchiscono del brevetto WOGG 75, un sistema di serrande salvaspazio che si adatta a numerose esigenze grazie a un profilo in alluminio sottile e flessibile. Sono oggetti che interpretano l’attenzione del brand verso le più innovative soluzioni ingegneristiche sui materiali.

Orografie popolerà due sale del Piano Nobile con i propri progetti: il nuovo brand siciliano fonda la sua visione su un design ibrido, con lo scopo di collegare analogico e digitale e definire, con le proprie creazioni, nuovi comportamenti e nuovi rituali. Quindici progetti a firma di altrettanti designer, tra i quali Francesco Faccin, Lanzavecchia+Wai, Martinelli Venezia ed Elena Salmistraro, pronti a dimostrarci come immagini e oggetti sconosciuti possano diventare immediatamente familiari.

Il progetto Il pianeta simbiotico della Scuola di Design ECNU (East China Normal University) esprime l’approccio culturale e didattico dell’istituto, fondato sulla compenetrazione di saperi umanistici, libertà creativa e innovazione tecnica. Gli studenti partecipanti, sotto la guida del professore e designer Dante Donegani, hanno realizzato oggetti di moda, arredi e video-installazioni esplorando il mondo circostante e cercando il proprio posto nella simbiosi di uomo, natura e cultura.

Lampade di Scopo racchiude la nuova collezione Serena di Codega, una serie di lampade multifunzione da interno progettate mirando a un’idea totale di benessere. A partire dai materiali, le lampade non si limitano a illuminare adattandosi a tavoli e pareti ma svolgono una silenziosa funzione di sanificazione degli ambienti. Una collezione ideata per ripensare questo nostro tempo post pandemic e ritrovare una dimensione intima perduta.

La collaborazione del marchio di accessori e complementi d’arredo Scapin Collezioni con i designer Elena Salmistraro e Matteo Cibic ha condotto a About to Land, collezione visionaria valorizzata dall’allestimento a cura di Studio MILO. L’immaginario dei due designer, uniti alla precisione artigianale di Scapin Collezioni, genera tavoli, sedute ed elementi d’arredo che emergono da un flusso di pura creatività.

Korea Craft and Design Foundation è un’istituzione che conduce la propria ricerca nello spazio condiviso da artigianato, design e cultura tradizionale. Il progetto All about attitude mette in discussione l’idea che l’artigianato sia praticato dagli esseri umani per altri esseri umani e valorizza la relazione che esiste tra artigiani, strumenti, natura e luogo di lavoro, osservati come un ecosistema unico. Il risultato è un lavoro corale, che unisce numerosi artisti nella realizzazione di oggetti molto diversi tra loro, capaci di aprire lo sguardo sulla cultura coreana.

Terminato il percorso nel Piano Nobile del Palazzo, nel Cortile d’Onore l’installazione Una spiaggia nel barocco progettata da Manuel Aires Mateus troverà una corrispondenza nell’ambito food and beverage grazie a Taste of Milano, da oltre dieci anni impegnato nella ricerca e nell’offerta nel settore enogastronomico. In occasione di Design Variations 2021 presenta Taste beach menu, una mescolanza di sapori ispirata all’oceano e all’estate: un inno al relax senza confini che esalta la spiaggia come luogo di aggregazione e socialità.

L’area food & beverage è inoltre attrezzata con le panche di B&B e i tavoli e le sedie di Ethimo, outdoor furniture partner del progetto.

Dal 4 al 10 settembre 2021 è inoltre disponibile qui sul sito il virtual tour Design Variations 2021 ricco di informazioni e approfondimenti che accompagnerà i visitatori alla scoperta della manifestazione, permettendo la fruizione in qualsiasi momento anche da remoto.

Design Variations 2021 vede la partecipazione di una pluralità di partner che hanno creduto nel progetto, come Architonic in qualità di communication partner.

Scarica il catalogo di Design Variations 2021 in PDF qui.

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